29 aprile 2017 – Santa Caterina da Siena

L’ottusità ci rende sapienti e dotti, così da non conoscere Dio. Pieni di pregiudizi, con quei sorrisini che dicono niente o tutto, ma sono una soddisfazione demoniaca dell’orgoglio. Pensiamo che l’altro si è sbagliato,  è finito in malasorte perché innamorato di Cristo, non è realista, non ha seguito i criteri della società contemporanea, sviluppata e saccente. La mentalità dominante è banale, ma sempre più ci costringe a pensare come la maggioranza, dando per scontato che le persone aderiscano passivamente.  Evviva quindi colui che subisce i sorrisini di gioia puerile che non portano amore, ma che permettono di dire: “perdona loro perché non sanno quello che fanno”.