7 maggio 2017 – IV Domenica di Pasqua

Conosciamo tutti il limite dell’uomo. L’uomo nella storia scopre sempre cose nuove, ciò che nella realtà c’è già e lo modifica con la sua creatività e ingegno. Se noi guardiamo il cielo, con le sue stelle, il mare con le sue onde e i suoi riflessi, la natura della terra con i suoi fiori, boschi, monti, valli; ci accorgiamo che non è opera dell’uomo o del caso. Poi quando scrutiamo nell’uomo, con i suoi bisogni profondi di amore e bellezza, ancora di più comprendiamo che, lui è opera di un Altro. E’ opera di Dio, il creatore. Riconoscerlo è semplice ed è essere realisti.  Questa essenzialità è la porta attraverso cui Lui, il pastore, entra nel nostro cuore.