Domenica 3 maggio 2020 – IV domenica di Pasqua

Conosciamo tutti il limite dell’uomo. L’uomo nella storia scopre sempre cose nuove, scopre ciò che nella realtà c’è già e lo modifica con la sua creatività e il suo ingegno. Se noi guardiamo il cielo con le sue stelle, il mare con le sue onde e i suoi riflessi, la terra con i suoi fiori, boschi, monti e valli, ci accorgiamo che essi non sono opera dell’uomo o del caso. Poi, quando guardiamo l’uomo, ancora di più comprendiamo che proprio lui, l’uomo, è opera di un Altro. È opera di Dio, del  Creatore. Riconoscerlo è semplice: è essere realisti. Questa semplicità e questo realismo sono la porta attraverso cui Lui, il pastore, entra nel nostro cuore.