Giovedì 16 novembre 2017

Spesso siamo portati istintivamente a considerare buono o cattivo, vero o falso, inferiore o superiore ciò che è diverso da noi. E’ impressionante quanti errori sono stati fatti nella storia, partendo da questo superficiale presupposto. Pensiamo ai farisei che non ammettevano possibilità di salvezza fuori dal popolo di Dio e Gesù li scandalizzava con le varie parabole come ad esempio sui Samaritani.  Oppure gli Egizi  e i Romani che schiavizzavano gli altri popoli perché ritenuti meno civili. Passiamo alla conquista delle Americhe dove gli indios erano fatti schiavi. Oppure la tratta degli schiavi dall’Africa alle Americhe. Noi europei potremmo ritenerci più evoluti perché non permettiamo più queste cose? Non è vero. Pensiamo alle due guerre mondiali, alle devastazioni portate avanti verso altri popoli ritenuti inferiori, dall’olocausto del popolo ebreo alle deportazioni di intere popolazioni sotto il regime di Stalin. Tali efferati delitti e persecuzioni spiegano la difficoltà dell’uomo a comprendere la strada diversa scelta da Dio, quella della carità e del perdono, anche verso i nemici, verso chi ci odia.