Giovedì 19 aprile 2018

Negli ambiti filosofici, spesso, Gesù è equiparato, come modo di portare l’annuncio, a Eraclito. Eraclito chiamato anche l’oscuro, lui spiegava le cose non direttamente, ma per frasi o racconti che potevano lasciar intuire cosa voleva dire. Similmente si comporta Gesù quando si esprime con parabole, spiegandole poi agli apostoli che, pur vivendo con Lui, avevano difficoltà a comprenderne il significato.

Possiamo chiederci perché queste due persone non esprimevano direttamente le loro idee, esperienze, insegnamenti o testimonianze?

Perché entrambi sapevano che l’uomo che cerca sinceramente la verità non avrebbe potuto farla davvero sua se non attraverso la propria libertà.

Per chi invece aveva il cuore malizioso o cattivo nessun insegnamento, per chiaro che fosse, sarebbe stato accettato, perché la sua libertà non era messa in gioco, ma prevaricata dai propri interessi considerati come beni superiori alla verità stessa.