Giovedì 21 maggio 2020

Nei miei venticinque anni di sacerdozio mi è capitato spesso di pensare alle mie mancanze, alle mie omissioni, ai miei  limiti. Tutto questo mi arreca molto dolore. Poi penso a Cristo, che ha usato e usa tutti i miei limiti, il mio dolore e perfino il mio pentimento  per farsi conoscere. Allora in pace festeggio; festeggio la gioia che Lui porta attraverso la mia gioia di essere continuamente perdonato, amato e accompagnato dalla Sua amicizia. Solo Dio può trasformare il male in bene, attraverso il nostro chiedergli perdono, così che nemmeno un attimo della nostra vita sia stato inutile.