Lunedì 25 giugno 2018

Capisco sempre di più la sofferenza, il sacrificio, le ingiustizie, le cattiverie e quanto è ignobile nell’agire dell’uomo contro un altro uomo, attraverso questo io comprendo molto meglio l’umano, me stesso, la vita diventa esperienza commossa nell’umiliazione. Comprendere questo è una grazia che ci porta ad essere talmente umani che possiamo amare il persecutore, il cattivo è perdonato da una comprensione profonda di lui. Ogni uomo che ha sperimentato, nel momento in cui è stato cattivo, l’amore così profondo dell’altro, non può non aver avuto nel suo profondo un fremito del cuore, il fremito che provoca l’amore di Dio quando lo si incontra.