Lunedì 29 maggio 2017

Un passo dopo l’altro sulla neve alta, con gli scarponi pesanti e lo zaino in spalla, si va ad aiutare, a salvare, a confortare, a medicare. Tutto il corpo, tutta l’anima sono tesi, tanto che i muscoli doloranti non si sentono, il freddo non si sente, perché si percepisce la presenza di un Altro che fa incontrare il soccorso con il soccorritore, chi li riunisce è il Salvatore che infonde gioia e forza a tutti e due. Nel silenzio della montagna il miracolo avviene, tutto accade là dove spesso solo pochi vedono.