Mercoledì 16 maggio 2018 – Sant’Ubaldo

Non capisco perché si parla sempre di divisioni e, a volte, ce ne compiacciamo. Divorzi, separazioni, continuamente desideriamo dividere perché pensiamo si stia meglio se isolati. Confini sempre più piccoli, stati sempre più ridotti, muri e odio tra le persone lontane e vicine. Il sospetto e la paura diventano le regole della vita. A me questo storicamente ricorda il periodo nazista, dove la paura era l’arma del dittatore, oppure quello sovietico dove in ogni palazzo condominiale, a ogni entrata o scala (solitamente all’ultimo piano), c’era un agente incaricato di spiare tutti quelli del palazzo per riferire tutto alla polizia politica. Questo portava al sospetto e alla paura. Il cristianesimo è fiducia e rischio, è amore con sacrificio, è sperare nella provvidenza. In una parola il cristiano sa che tutto nasce da un punto unito e che a quel punto unito tutto ritorna. L’unità c’è già, sta a noi spalancare bene gli occhi per vederla, sta a noi purificare il cuore per percepirla e seguirla.