Mercoledì 25 luglio 2018 – San Giacomo, Apostolo (festa)

Penso ci si possa arrabbiare quando riconosciamo che con il rinascimento e l’umanesimo si è esaltata la figura dell’uomo staccandola però da Cristo, quindi a volte la si è esaltata nel modo giusto altre nel modo sbagliato. Se si divide lo spirituale dal corporale, non siamo realisti, così non si tengono più uniti nella persona gli elementi che la compongono e che sono uniti per natura. Si riduce così la persona a un oggetto da usare per scopi, a volte anche nobilissimi, ma che non hanno presente la nobiltà della persona. È ridotto il concetto di persona e, quindi, anche la sua validità metafisica e sociale talmente tanto che per essa non si ha più rispetto nemmeno formalmente. Questo humus popolare si manifesta anche nei rapporti culturali e politici, i quali hanno valore solo rispetto al potere economico su cui si basano, tali rapporti diventeranno sempre più violenti e riduttivi non solo con la persona singola, ma anche fra partiti e associazioni, perché le divisioni e le guerre partono dal non rispetto di ciò che è sacro. Così, nel mondo odierno, dove non ci saranno più guerre mondiali, troveremo sempre più guerre civili anche nei paesi che si reputano tali, ed anche fra le superpotenze. Queste guerre sono già in atto, ma non si sono ancora palesate. Se desideriamo veramente l’unità dei popoli, bisogna riscoprire il vero sacro che è nella persona, ciò che veramente più corrisponde alla sua natura, se non snaturiamo la persona allora avremo la speranza di riportare pace e unità nel mondo.