Venerdì 10 novembre 2017 – S. Leone Magno, papa e dottore della Chiesa (memoria)

E’ sempre stata una mia grande domanda: perché i figli di questo mondo sono più scaltri dei figli della luce e non viceversa? I figli della luce hanno la grazia, perché non sono più astuti? Leggendo un commento di Sant’Agostino d’Ippona ho capito una cosa. I figli di questo mondo non sono lodati da Gesù perché imbrogliano, ma perché pensano al futuro nella loro vita terrena, e i figli della luce che non lo fanno dimenticano la vita eterna. Essere avveduti allora vuol dire essere attenti alla vita terrena per prepararsi a quella futura. Così si sperimenta una anticipo del paradiso anche nel presente.