Venerdì 12 maggio 2017

Un mio carissimo amico mi domanda: “Ma con tutti i problemi che ci sono nel mondo, con tutte le cose da risolvere le difficoltà delle persone singole e degli stati, perché stiamo a preoccuparci di come adorare Dio, cioè ci occupiamo della Liturgia? Non ce ne potremmo interessare dopo aver risolto i problemi più immediati della società?”

Tutti cadiamo in questo tranello. Finito i problemi inizierò a pregare. Non capisco che il problema stesso è preghiera perché ha bisogno di Dio per compiersi. Le contraddizioni umane e sociali esistono perché attraverso di esse Dio manifesta la Sua presenza ed il Suo amore. Senza difficoltà non avremmo lo stimolo per crescere nell’amore e nella preghiera. La liturgia ci insegna come vedere Dio dentro ogni situazione ed adorarlo. Se non ci fosse la liturgia sacramentale non potremmo essere educati all’esperienza più bella e affascinante della vita: vedere nei nostri drammi la Sua presenza che ci ama e pacifica.