Venerdì 8 maggio 2020

Un caro amico mi ha domandato: “Ma con tutti i problemi che ci sono nel mondo, con tutte le cose da risolvere, con tutte le difficoltà dei singoli e degli Stati, perché stiamo qui a preoccuparci di come adorare Dio, a preoccuparci della Liturgia? Non ce ne potremmo occupare dopo aver risolto i problemi più immediati della società?”. Tutti siamo caduti in questo tranello: “Finiti i problemi inizierò a pregare”. Non capiamo che il problema stesso è preghiera. I problemi esistono perché, attraverso di essi, Dio manifesta la Sua presenza e il Suo amore. Senza i  problemi noi non potremmo crescere nell’amore e nella preghiera. La liturgia ci insegna come vedere Dio dentro ogni situazione e come adorarLo. Se non ci fosse la liturgia non potremmo essere educati all’esperienza più bella e affascinante della vita: vedere nei nostri  drammi la Sua presenza che ci ama e ci pacifica.